La ricchezza semantica e sintattica dell'italiano non è scevra da conseguenze negative, che si fanno più acute in questi tempi di comunicazioni sovrabbondanti e troppo veloci per essere analizzate tutte con cura. Ad esempio, il vezzo dell'uso di sinonimi, dovuto alla sostanziale proibizione di ripetere la stessa parola all'interno di una frase, o di frasi contigue, rende il parlare e scrivere di scienza molto più complesso ed ambiguo di quanto succeda ad esempio in inglese. Ma un problema più rilevante è oggi l'uso straripante dei condizionali, non presenti in molte altre lingue, e che vengono usati in italiano per mascherare ed implicitamente accettare irregolarità, quindi in generale inciviltà. Quando diciamo "non si dovrebbe fare X" intendiamo che in effetti tutti lo fanno, e che non è così grave farlo. Trovo che questo sia un'ennesima mela avvelenata regalataci dalla doppia morale tipica della cultura pretesca. Dunque, una proposta: non usiamo più il c...