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Come uscire da questa situazione?

Secondo me l'Italia è in una crisi davvero profonda. Ho perso le speranze di un suo recupero quando ho realizzato che questa classe dirigente (e non solo politica), chiaramente inadeguata al proprio compito (sì, lo so, ci sono anche un sacco di persone brave ed oneste, persino in posti dirigenziali, non sono qualunquista; ma nel complesso, l'inadeguatezza è lampante), rispecchia davvero il popolo italiano. Mentre qualche anno fa si poteva sperare nei caschi blu che ci liberassero da un parlamento corrotto ed autoreferenziale (e ancora prima si sperava in soluzioni anche più, diciamo così, dinamiche), oggi non si può sperare in una trasformazione di vaste masse popolari che non distinguono più fra tasse e furti, fra servizi pubblici e regalie, fra potere e servizio pubblico, e che comunque non considerano il benessere collettivo. Il tutto annegato in procedure bizantine, che sembrano impossibili da semplificare in tempi ragionevoli. Ergo, che fare ? Un amico ha avuto l'idea...
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Niu inglish

 A niu inglish   English is the de facto lingua franca of humanity. It's a fundamental asset of civilization as we know it, and a cultural tool of global interest. It cannot, therefore, be considered the exclusive property of a medium-sized North Atlantic island (a part of it). English is rather unique in several respects. Its syntax is fairly basic, consisting largely of juxtapositions and idiomatic expressions , often built around simple, generic verbs (put, set, etc.) combined with modifiers (up, down, etc.). The same applies to the frequent use of nouns as modifiers, which can often be ambiguous (e.g. women hunters). This may sound rather barbaric to speakers accustomed to highly structured languages such as Classical Greek or Latin . The lack of generally regularized rules may help explain why many native speakers make basic mistakes even in formal writing (e.g. that vs which, its vs it’s). Its vocabulary is vast (estimated to range from about 170,000 to over one mill...

Racconti di mare

Da Calasètta a Panamà, un quarto di giro del mondo L'inizio di un viaggio, evitando i migranti alle Baleari, le orche a Gibilterra, incontrando pescatori stupiti fra i saharawi, i mauri, i senegalesi del Saloum, in alto sul vulcano, in città portoghesi a migliaia di chilometri dal Portogallo, fra delfini rari, tartarughe giganti, squali sonnolenti, ibis scarlatti. Qualche dettaglio in più: https://www.libresailing.eu/

Fantabiologia dell'amore

La  Grande Teoria Unificata del Prof. Wang   L'amore è un'invenzione evolutiva della nostra specie: come è nato? a cosa serve? Cos'è la crisi del settimo anno? Perché la sindrome premestruale? Quanto costa l'adulterio? Perché siamo così dotati sessualmente? Un approccio evoluzionistico ci aiuta a capire alcune delle bizzarrie della nostra specie, e a viverle con maggiore serenità. Una chiacchierata libera fra teatro, comicità e divulgazione, per pensare e discutere.

Parliamo serenamente di immigrazione

Perché in Italia, e in misura minore in buona parte dell'Europa, il dibattito sull'immigrazione è così polarizzato? Possiamo affrontarlo in modo sereno ed operativo? Un dato di fatto: l'immigrazione, come qualsiasi trasformazione sociologica rilevante, ha degli impatti. Sarebbe assurdo negarlo. Ovviamente è più importante concentrarsi su quelli negativi, causa del successo politico di partiti scarsamente efficienti nella gestione della cosa pubblica. Quelli di cui so qualcosa io sono: furti spaccio violenza sessuale impatto sui servizi sociosanitari ed assistenziali degrado di alcune aree urbane, con conseguente minor vivibilità, e soprattutto rilevante perdita di valore delle abitazioni maggiore concorrenza al ribasso in alcuni settori lavorativi. Probabilmente ce ne sono altri; sarebbe interessante andare a chiedere ai residenti quali siano le loro percezioni. Questi sono fenomeni non necessariamente legati all'etnia o alla cultura degli immigranti, ma ...

L'Europa, Grillo, Trump, e il nostro futuro

L'Europa è il grande paese più civilizzato, sicuro, democratico e civile del mondo. L'Unione Europea, con tutti i suoi evidenti limiti e difetti, è il principale strumento disponibile per consolidare questo status. Senza di essa gli stati tornerebbero ad un regime di accordi one-to-one, più facile preda di attacchi speculativi. Altri paesi hanno interesse a smembrarlo, per ridurre il suo potere contrattuale ed ottenere quindi migliori condizioni commerciali. Inoltre, rendere l'Europa poco affidabile farebbe sì che i capitali internazionali trovassero più opportuno investire altrove, e che quindi gli USA avessero maggior sostegno al proprio enorme debito pubblico. È evidente che un progetto in questo senso esista, e sia guidato da alcuni soggetti, il più visibile dei quali è Putin. Pare ovvio dunque che questi soggetti sostengano attivamente chi può portare alla dissoluzione, o quanto meno all'indebolimento, dell'Europa. Le Pen è in Francia la principale sostenitr...

Bahasa latino

Basta con dialetti locali elevati al rango di lingue. E' stato fatto, per sciocchi interessi propagandistici, e continua a succedere. Per dirne una fra il tragico ed il risibile, la recente distinzione fra il serbo e il croato, totalmente inesistente. Il fatto è che tutto questo ha un costo, culturale e materiale, insopportabile, specialmente in un contesto come quello dell'Europa, ormai una grande nazione. La proposta: ritornare ad una lingua comune, comprensibile da tutti quelli che parlano lingue romanze (ladino, sardo, catalano, castigliano, gallego, portoghese, francese, romeno, italiano, e sicuramente ne sto dimenticando). Un obiettivo ragionevole, semplice: ci capiamo già piuttosto bene, basta poco per costruire una lingua immediatamente comprensibile da tutti. Intendiamoci: poi ognuno a casa continua a parlare quel che vuole, barese, langue d'oc, o quant'altro. Ma poi il telegiornale, le televisioni, ecc. le facciamo in modo che tutti le possano capire. E altr...

Abolizione del condizionale: una scelta di civiltà

La ricchezza semantica e sintattica dell'italiano non è scevra da conseguenze negative, che si fanno più acute in questi tempi di comunicazioni sovrabbondanti e troppo veloci per essere analizzate tutte con cura. Ad esempio, il vezzo dell'uso di sinonimi, dovuto alla sostanziale proibizione di ripetere la stessa parola all'interno di una frase, o di frasi contigue, rende il parlare e scrivere di scienza molto più complesso ed ambiguo di quanto succeda ad esempio in inglese. Ma un problema più rilevante è oggi l'uso straripante dei condizionali, non presenti in molte altre lingue, e che vengono usati in italiano per mascherare ed implicitamente accettare irregolarità, quindi in generale inciviltà. Quando diciamo "non si dovrebbe fare X" intendiamo che in effetti tutti lo fanno, e che non è così grave farlo. Trovo che questo sia un'ennesima mela avvelenata regalataci dalla doppia morale tipica della cultura pretesca. Dunque, una proposta: non usiamo più il c...

I ggiovani e l'informatica

Da occam2: Oggi a scuola abbiamo fatto l'orientamento per scegliere che superiore fare dopo le medie. Abbiamo fatto un esercizio sul confronto tra classico e scientifico. È venuto fuori che l'informatica allo scientifico ci aspettiamo che sia trattata a livello 7/10 e la consideriamo importante 2/10 Al classico ce l'aspettiamo 4/10 e la vogliamo 2/10...... Mah....