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L'Europa, Grillo, Trump, e il nostro futuro

L'Europa è il grande paese più civilizzato, sicuro, democratico e civile del mondo.
L'Unione Europea, con tutti i suoi evidenti limiti e difetti, è il principale strumento disponibile per consolidare questo status. Senza di essa gli stati tornerebbero ad un regime di accordi one-to-one, più facile preda di attacchi speculativi.
Altri paesi hanno interesse a smembrarlo, per ridurre il suo potere contrattuale ed ottenere quindi migliori condizioni commerciali. Inoltre, rendere l'Europa poco affidabile farebbe sì che i capitali internazionali trovassero più opportuno investire altrove, e che quindi gli USA avessero maggior sostegno al proprio enorme debito pubblico.
È evidente che un progetto in questo senso esista, e sia guidato da alcuni soggetti, il più visibile dei quali è Putin. Pare ovvio dunque che questi soggetti sostengano attivamente chi può portare alla dissoluzione, o quanto meno all'indebolimento, dell'Europa. Le Pen è in Francia la principale sostenitrice di questa linea, ed è noto come sia finanziata direttamente da Putin.
Il progetto di Grillo, che fa leva sulla giustissima arrabbiatura di molti, contribuisce, coscientemente o meno, a questo progetto anti-europeo, trascinando un paese notoriamente europeista (e che dallo scudo europeo ha guadagnato molto, in termini di protezione dall'inflazione) in una guerra contro l'euro e contro l'Europa. Di conseguenza, il suo sostegno a personaggi in generale poco graditi all'elettorato del Movimento 5 stelle (Farage, Trump) non appare casuale, ma strutturale.
Una uscita dall'euro avrebbe per l'Italia alcune prevedibili conseguenze:
  • svalutazione immediata (lo stesso Grillo parla già di un 20%)
  • attacchi speculativi, con ulteriore svalutazione
  • una ripresa delle esportazioni, particolarmente importante per i prodotti a basso margine di profitto.
Quindi:
  • chi produce per l'esportazione sarebbe avvantaggiato
  • l'energia ci costerebbe più cara
  • i nostri asset nazionali (abitazioni, imprese, in parte risparmi) varrebbero meno
  • le imprese e i marchi sarebbero ancora più appetibili, perché meno costosi, per gli investitori esteri; questo sta già avvenendo da anni, e se accelerato trasferirebbe quote importanti di potere reale in mani fuori del controllo nazionale.
In sostanza, siamo tutti d'accordo che l'UE debba essere gestita meglio, negli interessi dei suoi cittadini. Indebolirla ed allontanarsene avrebbe però l'effetto contrario; questa scelta sarebbe molto pericolosa per il nostro futuro, e anche più immediatamente per il nostro portafoglio.
La scelta che mi pare più sensata è quella di impegnarcisi maggiormente, con il voto e con l'azione politica.

PS: sì, lo so, non ho citato le fonti delle mie affermazioni. Non l'ho fatto perché:
  • questo non è il mio lavoro, solo le mie riflessioni
  • sono stanco
  • le informazioni sono tutte facilmente raggiungibili: cercatele pure, probabilmente scoprirete altre notizie interessanti.

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