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Parliamo serenamente di immigrazione

Perché in Italia, e in misura minore in buona parte dell'Europa, il dibattito sull'immigrazione è così polarizzato? Possiamo affrontarlo in modo sereno ed operativo?
Un dato di fatto: l'immigrazione, come qualsiasi trasformazione sociologica rilevante, ha degli impatti. Sarebbe assurdo negarlo. Ovviamente è più importante concentrarsi su quelli negativi, causa del successo politico di partiti scarsamente efficienti nella gestione della cosa pubblica.
Quelli di cui so qualcosa io sono:
  • furti
  • spaccio
  • violenza sessuale
  • impatto sui servizi sociosanitari ed assistenziali
  • degrado di alcune aree urbane, con conseguente minor vivibilità, e soprattutto
  • rilevante perdita di valore delle abitazioni
  • maggiore concorrenza al ribasso in alcuni settori lavorativi.
Probabilmente ce ne sono altri; sarebbe interessante andare a chiedere ai residenti quali siano le loro percezioni.
Questi sono fenomeni non necessariamente legati all'etnia o alla cultura degli immigranti, ma alla condizione economica svantaggiata (i poveri tendono a delinquere più delle persone in condizioni agiate).
Anche gli italiani si rendono responsabili degli stessi problemi, ovviamente, ma:
  • per alcune categorie di reati (ad es. le violenze sessuali, sia domestiche che extra domestiche) il tasso pro capite commesso dagli stranieri è molto più alto
  • è per molte persone molto meno accettabile la presenza di uno straniero che delinque, in quanto l'alternativa percepita è molto semplice (se delinquono non li accettiamo, li rimandiamo nel loro paese di origine).
Tutti questi sono problemi reali, che impattano maggiormente sugli strati meno agiati della popolazione.
Credo sia importante ed urgente definire delle strategie di risoluzione di questi problemi, in modo da depotenziare la strumentalizzazione politica e il crescente, preoccupante razzismo che vi si accompagna.
Chiedo quindi a chi si occupa dei vari settori:
  • come contenere i crimini? molto spesso chi delinque è già pregiudicato per gli stessi reati, e questo è evidentemente inaccettabile per la maggioranza della popolazione. Mi pare che il meccanismo del decreto di espulsione, non seguito da una effettiva espulsione, sia criminogeno e da rivedere. Il procedimento penale pare anch'esso parzialmente inefficace, qualche tecnico può suggerire soluzioni?
  • come ridurre il carico sui servizi? In molti stati si applica una politica selettiva di immigrazione, in modo da sfavorire chi grava troppo; è pensabile un filtro di questo tipo? Con quali strumenti?

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